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Nonsolomatematica
Onde Gravitazionali PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 14 Febbraio 2016 12:18

onde gravitazionali

L'11 febbraio 2016 nel corso di una conferenza stampa in contemporanea ai due lati dell'Atlantico, le collaborazioni LIGO (USA) e VIRGO (Francia - Italia) è stato dato l’annuncio ufficiale della scoperta delle onde gravitazionali, la prima rilevazione diretta. . Le onde rilevate sono state generate dalla fusione di due buchi neri, osservata contemporaneamente dai due interferometri di LIGO il 14 settembre scorso.
Le onde gravitazionali, erano state previste esattamente un secolo fa, nel 1916, da Albert Einstein quando illustrò la sua Teoria della relatività generale, di cui costituiscono uno dei capisaldi.
Le onde gravitazionali sono come piccole increspature del tessuto dello spazio-tempo che permea tutto l’universo. Secondo Einstein la gravità stessa è dovuta alla curvatura dello spazio-tempo causata dalla massa. Le onde gravitazionali sono prodotte dal movimento di corpi dotati di massa nello spazio-tempo
La scoperta dell’esistenza delle onde gravitazionali non è solo una conferma sperimentale della validità della teoria di Einstein, ma rivoluziona e amplia il mondo della fisica e della ricerca cosmologica.
Lo studio del cosmo, finora, è stato realizzato solo attraverso i segnali emessi da stelle e galassie nello spettro elettromagnetico. L’esistenza delle onde gravitazionali apre un mondo nuovo: la possibilità di studiare l’universo (e i misteriosi buchi neri) in modo completamente differente.
A questa impresa collettiva hanno collaborato 1.004 ricercatori appartenenti a 133 istituzioni scientifiche di tutto il mondo.

Ecco un contributo per meglio capire le onde gravitazionali, creato con il tool Nearpod:

Le onde gravitazionali: https://app.nearpod.com/#/?pin=0659A54A3168D1EAC3753777A3FF26ED-1 il materiale è stato trovato tutto nel web

 

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Febbraio 2016 12:57
 
La statistica

La statistica ai nostri alunni la si può introdurre anche con questa bella poesia di Trilussa

LA STATISTICA

« Sai che d'è la statistica? È 'na cosa
che serve pe fà un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che spósa.
Ma pè me la statistica curiosa
è dove c'entra la percentuale,
pè via che, lì, la media è sempre eguale
puro co' la persona bisognosa.
Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d'adesso
risurta che te tocca un pollo all'anno:
e, se nun entra nelle spese tue,
t'entra ne la statistica lo stesso
perch'è c'è un antro che ne magna due. »

 
La matematica

La natura, voi dite, è del tutto inesplicabile senza un dio. In altri termini, per spiegare ciò che capite ben poco, avete bisogno di una causa che non capite affatto. Paul Thiry d'Holbach

escher 1La matematica, così come la pittura, la scultura, la musica, la poesia...è un'arte..ma è un'arte sfuggevole ai più, ovvero a chi non vi si addentra armato delle migliori intenzioni, e pronto a sbattervici la testa ripetutamente.. la matematica non si scopre, si inventa, si crea, è uno strumento dell'uomo, eppure, sebbene creazione dell'essere finito "uomo", spesso e volentieri al suo creatore sfugge..la storia della matematica è piena di esempi di persone che spendono una vita rincorrendo un'intuizione, una congettura, una dimostrazione particolarmente ostica...e questa si rifiuta di lasciarsi addomesticare, di cedere il passo, di firmare la resa..è una lotta intellettuale ed emotiva continua, molti ci hanno rimesso la salute mentale, uno su tutti Cantor, genio senza pari e padre della teoria degli insiemi e dell'algebra dei transfiniti, che dopo aver scritto alcune tra le pagine più importanti della matematica superiore ha concluso la sua esistenza in un manicomio.. si pensi, giusto per riferirsi ad un nome noto anche ai non addetti ai lavori, a john nash, così romanzato nel film che ritrae la sua schizofrenia.. la matematica è in questo senso romantica, perché affascina, cattura, sconvolge... e la sua bellezza ed eleganza non risiedono in una forma puramente estetica nel senso comune del termine, bensì nel sinuoso snodarsi di un ragionamento ben delineato, di un costrutto concettuale accattivante..di un'idea che sa di infinito..ed è per questo che la maggior parte delle persone non può coglierla..non tutti guardano più in là del primo scoglio...diventano le loro colonne d'ercole..e perdono l'opportunità di entrare nell'universo matematica e coglierla come fine a sé stessa e a sé stessi, e perciò non sono in grado di giungere ad apprezzarlo in pieno.

Mi piacerbbe tanto che qualcuno dei mie alunni accettasse che la matematica è un'arte, e magari se ne innamorasse!

 
Convertire file .pps in file .ppt

Quante volte ci è capitato di trovare in rete una bellissima presentazione che ci può essere utile per una spiegazione ma, magari, andrebbe un po' ritoccatata? Bisognerebbe aggiungere qualcosa, togliere qualche slide.......
purtroppo, però, è salvata in formato .pps, cioè una presentazione in PowerPoint  che parte istantaneamente all'apertura.

Sarà possibile cambiare il formato in .ppt?    Ebbene la cosa è più semplice di quanto sembra!!!

Ecco come fare:
aprite microsoft power point, solo il programma, andate su “file”, “apri” e selezionate il vostro file .pps ed eccolo lì: aperto e modificabile come se fosse un .ppt, a questo punto potete modificarlo e risalvarlo come .pps o cambairgli formato, basta andare in “salva con nome” e in “tipo file” salvare come “presentazione”.

Facile vero wink

 
Mappe concettuali

mappa equazioni di secondo grado 01

Le mappe concettuali sono un ottimo supporto per memorizzare le cose velocemente, ma soprattutto per ricordarle a distanza di tempo. Rappresentano, infatti, uno straordinario strumento didattico che permette la gestione di informazioni e conoscenze direttamente organizzate dall'alunno.
In contrapposizione ad uno studio di tipo mnemonico, l'uso di mappe concettuali permette di realizzare un apprendimento significativo proprio perchè incentrato sulla costruzione diretta della conoscenza nell'ambito di un contesto specifico.
La "mappa concettuale" "costringe" chi la prepara a riflettere sulle proprie conoscenze, a correlare le idee e i dati a disposizione, a sforzarsi di essere preciso e chiaro nella comunicazione.
Spesso noi leggiamo dei testi che ci informano su qualche fatto: dobbiamo imparare, con la ragione, a scoprire le idee-chiave che contengono i dati e le informazioni principali,
senza farci confondere dalle nozioni secondarie.  Le idee-chiave possono essere costituite da una sola parola significativa ("parola-chiave") oppure da un "pezzo di frase".
Ecco, il valore didattico dello strumento sta proprio in questo: nell'essere uno strumento di rappresentazione del pensiero utilizzabile dalle elementari fino all'università.
possiamo usare le mappe sia durante la fase di studio (come progettazione del percorso di indagine da effettuare), sia al termine del percorso didattico (come schematizzazione delle conoscenze acquisite)per un ripasso.

Nel web ci sono tanti siti e programmi che ci aiutano a fare questo, eccone alcuni:

Mindomo è un tool in versione beta per la creazione di mappe; permette di salvare all’interno di uno spazio virtuale i propri lavori e di esportarli in vari formati grafici oltre che di condividerli. E' un programma scaricabile per lavorare in remoto, è possibile scaricare la app per lavorare direttamente sul tablet e condividere poi le mappe create

XMind è un potente editor per creare mappe mentali di ogni tipo. I tanti strumenti disponibili sono intuitivi da usare e bastano pochi minuti per mettere su "carta" le proprie idee

CmapTools è un programma particolarmente utile quando si ha bisogno di esprimere in maniera chiara e concisa le idee, i progetti e le teorie. Si tratta, appunto, di un editor di mappe concettuali gratuito e disponibile anche in lingua italiana

Apps per tablet andriod:

SimpleMind Free mind mappi

MindMapper Lite

SchematicMind Free mind map

Esempio di mappa costruita su tablet Mindomo app gratuita

 

 

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